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5 min readChapter 2Europe

Dominio e Potere

Nella credenza slava, Veles governa un dominio variegato e significativo, intricatamente connesso all'agricoltura, al commercio e all'oltretomba. In quanto dio del bestiame, incarna la prosperità derivante dagli animali da allevamento, che erano centrali nello stile di vita agrario dei popoli slavi. Il bestiame non era solo una fonte di sostentamento, ma anche una misura di ricchezza, rendendo Veles una figura cruciale nella vita economica e sociale delle antiche comunità slave. La sua associazione con il bestiame è spesso simboleggiata attraverso la mucca sacra, che rappresenta fertilità, nutrimento e la natura ciclica della vita. Questo simbolismo riflette la convinzione che la vita sia sostenuta dalla terra e dalle sue creature, sottolineando l'importanza dell'armonia tra l'umanità e la natura.

Inoltre, le connessioni di Veles con il commercio sottolineano il suo ruolo come divinità che presiede al commercio e allo scambio di beni. Questo aspetto del suo potere si riflette nella credenza che egli faciliti il flusso di ricchezze, guidando i mercanti e assicurando transazioni eque. In questa capacità, è spesso invocato durante le negoziazioni commerciali e nei giorni di mercato, dove si cercano le sue benedizioni per garantire prosperità e successo. La comprensione slava del commercio non è meramente transazionale; è intrisa di significato spirituale, poiché l'atto del commercio è visto come un legame comunitario che favorisce le relazioni e sostiene la comunità. La dualità della natura di Veles, sia come divinità ctonia che come dio del commercio, evidenzia l'interconnessione tra vita, morte e vitalità economica all'interno della cultura slava.

Il dominio di Veles si estende all'oltretomba, dove funge da guida per le anime che entrano nell'aldilà. Questo ruolo è fondamentale nella comprensione slava della morte, poiché si crede che egli fornisca un passaggio sicuro per i defunti, mentre sovraintende anche agli spiriti dei morti. L'oltretomba, spesso descritto come un regno ombroso sotto la terra, è dove Veles regna supremo, incarnando i misteri dell'esistenza che si trovano oltre la comprensione mortale. Il suo potere in questo dominio enfatizza la convinzione che la morte non sia una fine, ma piuttosto una trasformazione, un concetto profondamente radicato nella spiritualità slava. Il viaggio dell'anima attraverso l'oltretomba è visto come un rito necessario, che consente la continuazione dell'esistenza in un'altra forma.

Simbolicamente, Veles è spesso associato a vari animali, ognuno dei quali riflette diversi aspetti della sua natura divina. Il lupo, ad esempio, rappresenta la sua connessione con gli aspetti selvaggi e indomiti della natura, incarnando sia la ferocia che la lealtà. Il serpente, un altro simbolo di Veles, significa trasformazione e la natura ciclica della vita e della morte. Questi animali servono da promemoria della sua influenza sul mondo naturale e dell'equilibrio che mantiene tra i regni dei vivi e dei morti. In alcune versioni del mito, Veles è descritto come un mutaforma, capace di assumere le sembianze di questi animali, illustrando ulteriormente il suo dominio sui regni naturale e soprannaturale.

In quanto figura del caos, il potere di Veles è spesso in opposizione a quello di Perun, il dio del tuono e dell'ordine. Questa rivalità è emblematica della più ampia lotta tra caos e armonia nella cosmologia slava. La capacità di Veles di interrompere l'ordine stabilito da Perun evidenzia il suo ruolo come forza necessaria all'interno del pantheon, illustrando la convinzione che il caos possa dare origine a nuove possibilità e crescita. Questo dinamico gioco di interazione tra Veles e Perun serve a ricordare ai popoli slavi l'importanza dell'equilibrio nelle loro vite, sia nelle loro interazioni con il mondo naturale che nelle loro pratiche spirituali. La tensione tra queste due divinità riflette un tema universale presente in molte mitologie: la coesistenza di forze opposte che plasmano il mondo.

I rituali dedicati a Veles spesso coinvolgono offerte di bestiame, in particolare di bovini, simboleggiando gratitudine e rispetto per il sostentamento che egli fornisce. Queste pratiche riflettono la profonda connessione che gli slavi sentivano verso Veles, riconoscendo la sua influenza nelle loro vite quotidiane e l'abbondanza che egli conferisce loro. Mentre cercavano il suo favore, riconoscevano il ruolo vitale che egli svolgeva nel loro benessere agricolo ed economico, rafforzando l'importanza del suo dominio su bestiame e commercio. In alcune tradizioni, questi rituali erano accompagnati da musica e danza, creando un'atmosfera comunitaria che celebrava il ciclo della vita e le benedizioni del raccolto.

In definitiva, la natura multifaceted di Veles come dio del bestiame, del commercio e dell'oltretomba rivela la complessità dei sistemi di credenze slavi. Il suo potere non è limitato a un singolo aspetto, ma piuttosto abbraccia un ampio spettro di influenza che plasma le vite di coloro che lo venerano. Le storie di Veles, così come vengono tramandate di generazione in generazione, servono a spiegare i misteri dell'esistenza e l'interconnessione di tutta la vita. Con l'esplorazione dei grandi miti e delle gesta di Veles che inizia, scopriremo le narrazioni che illustrano il suo profondo impatto sulla visione del mondo slava, evidenziando il suo ruolo come figura dinamica e trasformativa. Queste storie non solo riflettono i valori e le credenze dei popoli slavi, ma risuonano anche con i temi universali di vita, morte e rinnovamento che sono prevalenti nelle mitologie di tutto il mondo.