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5 min readChapter 3Americas

Grandi Miti e Fatti

La creazione dell'umanità si erge come uno dei miti più significativi che circondano Quetzalcoatl, illustrando il suo ruolo di dio benevolo che desidera vedere prosperare la civiltà. Secondo la tradizione azteca, dopo che il mondo fu creato, Quetzalcoatl intraprese un viaggio nell'oltretomba, Mictlan, per recuperare le ossa delle generazioni precedenti di esseri umani che erano stati distrutti in epoche anteriori. Questo viaggio è ricco di significato simbolico, poiché riflette la natura ciclica della vita e della morte, un concetto profondamente radicato nel pensiero mesoamericano. L'atto di recuperare le ossa significa non solo un ripristino fisico dell'umanità, ma anche una rinascita spirituale, sottolineando la convinzione che l'esistenza sia segnata da cicli di creazione e distruzione.

In questo viaggio, Quetzalcoatl affrontò varie prove e sfide, dimostrando la sua determinazione e il suo impegno verso l'umanità. Incontrò i guardiani dell'oltretomba, esseri feroci incaricati di impedire a chiunque di disturbare il luogo di riposo dei morti. Attraverso astuzia e forza, superò questi guardiani, assicurandosi le ossa che gli avrebbero permesso di creare una nuova razza. Questa narrazione illustra l'idea che gli dei si impegnano attivamente negli affari dei mortali, plasmando i loro destini e guidandoli verso l'illuminazione.

Al suo ritorno in superficie, Quetzalcoatl mescolò le ossa con il mais, il grano sacro, per dare vita ai nuovi esseri umani. Questo atto di creazione non solo enfatizza il suo ruolo di dio creatore, ma mette anche in evidenza l'importanza del mais nella cultura mesoamericana. Il mais non era semplicemente un alimento di base; era visto come un dono divino, un nutrimento che collegava il popolo ai propri dei. I nuovi esseri umani furono dotati dei doni della conoscenza, dell'agricoltura e della civiltà, riflettendo il desiderio di Quetzalcoatl che prosperassero e fiorissero. Questo mito sottolinea la convinzione che gli dei possiedano il potere di plasmare l'umanità e che abbiano un interesse diretto nel successo delle loro creazioni.

Un altro mito fondamentale all'interno della tradizione è la storia dei cinque soli, che descrive le varie epoche di creazione e distruzione. In questa narrazione, Quetzalcoatl è strumentale nella trasformazione del mondo attraverso i cicli dei soli. Ogni sole rappresenta un'era diversa, caratterizzata dalla propria creazione e dalla successiva distruzione della vita. Il primo sole, ad esempio, era fatto d'acqua e finì in un catastrofico diluvio, mentre il secondo fu creato dai giaguari, portando all'annientamento degli abitanti da parte di queste feroci bestie. Il coinvolgimento di Quetzalcoatl in questi cicli illustra la sua duplice natura di creatore e distruttore, incarnando la comprensione che l'esistenza è segnata da un cambiamento e un rinnovamento perpetui, un concetto centrale nella cosmologia mesoamericana.

La leggenda del mais rafforza ulteriormente l'importanza di Quetzalcoatl nella società agricola. In questa storia, gli viene attribuito il merito di aver insegnato all'umanità come coltivare il mais, che divenne la pietra angolare delle diete mesoamericane. Dimostrò il processo di semina e raccolta, assicurando che il popolo avesse nutrimento. Questo mito serve a illustrare la stretta relazione tra Quetzalcoatl e le pratiche agricole che sostenevano la civiltà azteca, evidenziando il suo ruolo di portatore di vita. La coltivazione del mais non era semplicemente un'attività economica; era intrisa di significato spirituale, simboleggiando crescita, fertilità e l'interconnessione della vita.

La storia della città perduta di Tula è un'altra importante narrazione associata a Quetzalcoatl. Tula era un tempo una città potente, venerata per la sua cultura e prosperità. Tuttavia, cadde in declino a causa delle azioni del popolo che si allontanò dagli insegnamenti di Quetzalcoatl. In alcune versioni, si dice che Quetzalcoatl stesso lasciò Tula in segno di delusione, evidenziando le conseguenze di allontanarsi dal cammino della saggezza e della moralità. Questo mito funge da racconto di avvertimento, mettendo in guardia contro l'orgoglio e la negligenza della guida divina. Il declino di Tula simboleggia la fragilità della civiltà, ricordando ai credenti che la loro prosperità è condizionata dalla loro adesione ai principi stabiliti dagli dei.

Il conflitto di Quetzalcoatl con Tezcatlipoca, il dio dell'oscurità e del conflitto, è anche un aspetto definitorio del suo mito. La loro rivalità è emblematica della lotta tra luce e oscurità, ordine e caos. In una versione del loro conflitto, Tezcatlipoca inganna Quetzalcoatl inducendolo a bere pulque, una bevanda fermentata, portando alla sua caduta e al suo eventuale esilio. Questo evento segna una trasformazione significativa nella narrazione di Quetzalcoatl, poiché sottolinea le vulnerabilità anche delle divinità più venerabili e le complessità delle relazioni divine. La tensione tra Quetzalcoatl e Tezcatlipoca riflette il più ampio schema mitologico delle forze opposte, dove l'equilibrio tra creazione e distruzione è costantemente negoziato.

Mentre ci prepariamo a passare al capitolo successivo, esploreremo le conseguenze dell'esilio di Quetzalcoatl, l'ascesa dell'Impero Azteco e il sincretismo culturale che emerse durante questa era trasformativa. Questi eventi non solo plasmarono l'eredità di Quetzalcoatl, ma alterarono anche il corso della storia mesoamericana. I miti che circondano Quetzalcoatl servono come una lente attraverso la quale gli antichi credenti comprendevano il loro mondo, illustrando le intricate connessioni tra il divino e il mortale, e l'impatto duraturo di queste narrazioni sull'identità culturale e sui valori sociali.