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La Discesa a YomiDiscesa o Attraversamento
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5 min readChapter 3Asia

Discesa o Attraversamento

MITOLOGIA: La Discesa a Yomi
CAPITOLO 3: Discesa o Attraversamento

Il viaggio di Izanagi a Yomi segna un momento significativo nella mitologia giapponese, poiché riflette il profondo impulso di affrontare la morte e riconquistare l'amore perduto. Il mito descrive come, sopraffatto dal dolore dopo la morte di Izanami, Izanagi intraprenda una fatale discesa nell'oltretomba. Il suo cammino è costellato di sfide, ognuna delle quali rappresenta le prove di fronte alla finalità della morte e le conseguenze della ricerca di conoscenze proibite. Mentre si avvicina all'ingresso di Yomi, incontra la Porta di Yomi, una soglia che separa i vivi dai morti, significando la natura irreversibile del suo viaggio.

La Porta di Yomi è spesso rappresentata come un ingresso oscuro e minaccioso, avvolto nella nebbia e nell'ombra, che simboleggia l'ignoto che si trova davanti. Questa soglia non è semplicemente una barriera fisica, ma anche simbolica, segnando la transizione dal regno dei vivi alle profondità della disperazione e della perdita. Attraversando questa porta, Izanagi entra in un mondo dove la vivacità della vita è stata spogliata, sostituita da un'opprimente immobilità che risuona con il dolore delle anime defunte. Il mito sottolinea la gravità di questo attraversamento, evidenziando la convinzione che una volta che si è avventurati nel regno dei morti, tornare al mondo dei vivi è carico di pericoli.

Mentre Izanagi attraversa i corridoi oscuri di Yomi, incontra vari spiriti e guardiani, ognuno dei quali riflette i pesi di emozioni irrisolte e il peso delle azioni passate. Il mito narra come sia guidato da Yama-uba, che funge sia da protettrice sia da promemoria dell'importanza di rispettare i confini tra vita e morte. Lei avverte Izanagi dei pericoli che lo attendono, esortandolo a procedere con cautela in un regno dove passato e presente si intrecciano. La sua presenza rafforza la convinzione che l'oltretomba non sia semplicemente una destinazione, ma un viaggio di scoperta e comprensione.

Più Izanagi si addentra in Yomi, più si confronta con la realtà della morte e della decadenza. Mentre attraversa i paesaggi desolati, osserva gli spiriti di coloro che sono passati, ognuno dei quali incarna le storie e i ricordi delle loro vite terrene. Questo incontro serve come un toccante promemoria della fragilità della vita e dell'inevitabilità della mortalità. Il mito illustra come Yomi non sia solo un luogo di dolore, ma anche un deposito di saggezza, dove le esperienze dei defunti possono guidare i vivi nei loro stessi viaggi.

Nel cuore di Yomi si trova il palazzo di Izanami, una struttura grandiosa ma cupa che simboleggia la dualità della creazione e della distruzione. Mentre Izanagi si avvicina, è pervaso da un misto di speranza e terrore, sapendo che deve affrontare la realtà della trasformazione di sua moglie. Il palazzo, costruito con i resti della terra, sta come un testimone del ciclo di vita e morte, un promemoria che tutte le cose sono interconnesse. È qui che Izanagi deve affrontare l'ultima prova del suo viaggio: vedere Izanami nella sua forma decaduta, una vista che incarna le conseguenze del suo desiderio di riconquistare ciò che è stato perduto.

Entrando nel palazzo, Izanagi si trova di fronte al volto inquietante di Izanami, che è diventata un'ombra di se stessa. Questo momento è cruciale, poiché mette in evidenza il nucleo del mito: la confrontazione con la morte e l'accettazione della perdita. L'atto di vedere la decadenza di Izanami funge da catalizzatore per la realizzazione di Izanagi che la morte è una parte integrante della vita, una che non può essere annullata. Questo incontro sottolinea la convinzione che il desiderio di resistere alla morte porta inevitabilmente a ulteriore sofferenza, poiché il velo tra vita e morte è irrevocabilmente alterato.

Mentre Izanagi osserva la trasformazione della sua amata moglie, è pervaso da un senso di orrore e rimpianto, rendendosi conto che le sue azioni hanno conseguenze ben oltre le sue intenzioni. Il mito enfatizza l'importanza dello sguardo, poiché guardare i morti simboleggia la rottura dei tabù e la perturbazione dell'ordine naturale. Questo atto non solo sigilla il destino di Izanagi, ma rafforza anche la convinzione che i vivi devono rispettare i confini stabiliti dai morti. È in questo momento di rivelazione che Izanagi comprende l'inutilità di resistere al ciclo di vita e morte, accettando che il suo posto è tra i vivi.

Con questo incontro cruciale, la narrazione della discesa di Izanagi raggiunge un punto di svolta, poiché ora deve confrontarsi con le implicazioni del suo viaggio. L'esperienza in Yomi serve come un momento trasformativo, uno che rimodella la sua comprensione dell'amore e della perdita. Mentre si prepara a lasciare l'oltretomba, porta con sé il peso delle sue esperienze, che influenzeranno profondamente le sue azioni nel mondo dei vivi. La storia ora si sposta sulle prove che attendono Izanagi mentre cerca di tornare in superficie, navigando tra le sfide di Yomi mentre si confronta con le rivelazioni del suo viaggio.