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5 min readChapter 3Africa

Grandi Miti e Fatti

Uno dei miti più significativi che coinvolgono Bes è la sua associazione con il dio sole Ra. Secondo la tradizione egiziana, Ra viaggiava attraverso l'oltretomba ogni notte, affrontando varie sfide e avversari. Fu durante questo pericoloso viaggio che Bes svolse un ruolo cruciale, servendo da protettore di Ra contro le forze del caos rappresentate dal serpente Apep. In queste narrazioni, Bes è descritto come un guerriero feroce, brandendo armi e invocando potenti incantesimi per difendere il dio sole dai tentativi di Apep di ostacolare il suo passaggio attraverso la notte. Questo ruolo non solo sottolinea la natura protettiva di Bes, ma anche la sua importanza all'interno della più ampia lotta cosmica tra ordine e caos, un tema prevalente nella mitologia egiziana. La battaglia tra Ra e Apep simboleggia il conflitto eterno tra luce e oscurità, vita e morte, illustrando la credenza che l'universo sia in uno stato costante di flusso, richiedendo una vigilante custodia per mantenere l'armonia.

I miti che circondano Bes riflettono anche una comprensione più profonda dell'esistenza come una continua lotta contro il caos. Gli antichi egiziani credevano che il mondo fosse pieno di forze malevole che cercavano di interrompere l'ordine stabilito dagli dèi. Rappresentando Bes come un guerriero che partecipa attivamente a questa battaglia cosmica, queste narrazioni trasmettono il messaggio che protezione e vigilanza sono necessarie per la preservazione della vita e della stabilità. Questa credenza non era meramente teorica; informava le pratiche quotidiane e i rituali del popolo, che cercava di invocare i poteri protettivi di Bes nelle proprie case e comunità.

Un altro aspetto importante della mitologia di Bes è la sua connessione con la protezione del faraone. In alcune varianti, si credeva che Bes accompagnasse il faraone durante rituali significativi, assicurando che il re fosse protetto da forze malevole. Il faraone, in quanto incarnazione terrena del divino, richiedeva la protezione di divinità come Bes per mantenere equilibrio e ordine nel regno. Questa associazione ha ulteriormente consolidato lo status di Bes come figura protettrice, enfatizzando il suo ruolo non solo nella sfera domestica, ma anche nella governance dello stato. La presenza di Bes nell'iconografia reale serviva a ricordare alla popolazione il favore divino concesso al loro sovrano, rafforzando l'autorità e la legittimità del faraone.

Le storie di Bes sono anche vividamente rappresentate nell'arte egiziana. La sua immagine appare frequentemente su amuleti, ceramiche e dipinti murali, dove è raffigurato in varie pose, spesso danzando o brandendo armi. Queste rappresentazioni artistiche servivano non solo come decorazione, ma come un mezzo per invocare i suoi poteri protettivi. L'immagine associata a Bes era progettata per infondere fiducia e sicurezza in coloro che la osservavano, rafforzando la credenza nella sua capacità di allontanare il male. In questo modo, l'arte che circonda Bes funzionava come una connessione tangibile tra il divino e le vite quotidiane delle persone, servendo da promemoria dell'eterna necessità di protezione contro il caos.

Nel folklore popolare, l'influenza di Bes si estendeva oltre i confini dei templi e degli altari domestici. Divenne una figura di significato culturale, con storie e leggende che circolavano tra la gente. La sua natura giocosa e accessibile lo rese caro alle masse, distinguendolo dagli dèi più distanti e astratti del pantheon. Le storie delle gesta di Bes venivano spesso raccontate durante riunioni familiari e celebrazioni, rafforzando il legame tra la divinità e la famiglia. In questo contesto, Bes serviva da ponte tra il divino e il mondano, incarnando i valori di gioia, protezione e amore familiare che erano centrali nella società egiziana.

Come protettore, Bes veniva spesso invocato durante il parto, dove la sua presenza si credeva garantisse un parto sicuro. Le madri lo chiamavano per assistenza, e venivano eseguiti rituali per onorarlo durante questi momenti critici. Le storie che circondano questi rituali di parto enfatizzavano spesso il ruolo di Bes come figura nutriente, evidenziando ulteriormente la sua natura multifaccettata sia come guerriero feroce che come protettore premuroso. Questa dualità nel carattere di Bes riflette la più ampia comprensione egiziana del divino, dove gli dèi spesso incarnavano molteplici aspetti dell'esistenza, permettendo loro di interagire con l'umanità su vari livelli.

Come stabilito nel capitolo precedente, le narrazioni che coinvolgono Bes spesso si intersecano con quelle di altre divinità, riflettendo l'interconnessione del pantheon egiziano. Le sue relazioni con figure come Hathor e Iside illustrano la natura collaborativa dell'intervento divino nelle vite degli esseri umani. In alcune versioni dei miti, Hathor, in quanto dea della maternità e dell'amore, si dice aiuti Bes nei suoi doveri protettivi durante il parto, enfatizzando l'importanza della comunità e del supporto tra gli dèi. Queste relazioni non solo arricchivano la mitologia che circonda Bes, ma sottolineavano anche l'importanza della comunità e dei legami familiari nella società egiziana antica, dove la collaborazione e il supporto reciproco erano essenziali per la sopravvivenza e la prosperità.

I grandi miti e le gesta di Bes esemplificano il suo ruolo multifaccettato all'interno del sistema di credenze egiziano. Come protettore della casa, guardiano del parto e guerriero feroce contro il caos, Bes incarna i valori e le aspirazioni degli antichi egiziani. Le sue narrazioni riflettono una società che venerava l'equilibrio tra gioia e paura, protezione e vulnerabilità. Mentre esploriamo i conflitti e i cambiamenti che circondano il suo carattere, otterremo ulteriori intuizioni su come il suo ruolo sia evoluto nel tempo in risposta ai cambiamenti nei contesti culturali. La narrazione dell'evoluzione di Bes è intrecciata con le trasformazioni più ampie che si verificano all'interno della religione egiziana, dove il culto delle divinità rifletteva spesso le dinamiche in cambiamento della società. In questo modo, i miti di Bes non solo servono come storie di gesta individuali, ma anche come riflessi della coscienza collettiva di una civiltà profondamente impegnata con i misteri dell'esistenza e l'eterna necessità di protezione contro il caos.